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Home News Maura Anastasia: se mi abbandoni mi uccidi.
Maura Anastasia: se mi abbandoni mi uccidi.

La fotomodella Maura Anastasia non perde un’occasione per  sfruttare la sua notorietà in favore degli animali , questa volta ha però voluto anche stupire, rendendosi protagonista di un’immagine tanto significativa quanto provocatoria. La foto è decisamente sexy, pur considerando  la tristezza del fenomeno che rappresenta:  l’abbandono degli animali, la piaga estiva flagello dell’epoca contemporanea e della civiltà. Chi è civile infatti , degno quindi di vivere nella società così come la conosciamo, un animale non lo abbandona, perché “un animale” è una vita, non è altro, non è qualcosa in meno.

Una foto:  legata ad un guard rail con un guinzaglio, Maura Anastasia sembra aspettare chi l’ha lasciata lì, senza motivo e con una crudeltà della quale pare siano dotati solamente gli esseri umani. Certo, viene da chiedersi, chi lascerebbe in mezzo alla strada una così bella donna? Probabilmente nessuno, ma quanti faranno fare la stessa fine al “proprio” cane?  Quanti l’hanno già fatto? Quanti cani saranno a morire  atrocemente di fame  e soprattutto di sete quest’estate, per colpa di qualche criminale? Parole troppo forti? No, l’abbandono di animali è infatti un reato, penale, per il quale in Italia è previsto anche il carcere. La legge 189/04, fortemente voluta dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, ha inasprito non poco le pene per chi si macchia di un simile comportamento. Ma forse, nonostante tutto, è ancora poco, il reato in questione è davvero troppo odioso per evitare di parlarne e di provare, ancora una volta a migliorare le leggi vigenti.

Maura Anastasia, attraverso questo scatto, chiede a chi di dovere anche questo, un aggravio della  pena, per chi decide di sbarazzarsi del proprio cane,  buttandolo da qualche  parte e condannandolo a una fine maledettamente terribile. La fotomodella è legata, a simboleggiare una prigionia reale dei quattro zampe rispetto alla fine che  sicuramente faranno , se qualcuno non verrà a salvarli, ma spesso i condannati a morte vengono scaricati su una strada in piena libertà, ed è così che finiscono sotto le macchine che passano, rimanendo feriti e agonizzanti fino alla fine. Ma c’è di più, il rischio è quello che spaesati, spaventati,  sofferenti,  gli animali vaganti provochino involontariamente incidenti stradali che seguendo le statistiche, si rivelano, in diverse occasioni, anche letali. E’ questa la civiltà che vogliamo? Maura Anastasia ha gridato a gran voce il suo no.
A.S.
Fonte: newnotizie.it

 

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